4 L’avvento della radio e del cinema

Dopo la diffusione della fotografia (il primo apparecchio Kodak per non professionisti è lanciato da George Eastman nel 1888), la nascita del cinema nel 1895 grazie ai lavori pionieristici dei fratelli Lumière mostrava per la prima volta delle immagini in movimento, inaugurando la lunga e appassionante storia di uno dei medium più popolari (video 2); questo nuovo mezzo d’intrattenimento offriva alle masse popolari uno spettacolo economico, più semplice da portare in giro rispetto alle produzioni teatrali, nuovo rispetto ai precedenti mezzi artistici.

La scoperta della radio, originata dagli esperimenti di vari scienziati e brevettata nel 1897 a Londra da Guglielmo Marconi, permetteva per la prima volta la trasmissione del suono a distanza, segnando una tappa decisiva nella successiva storia dei media. La prima trasmissione della voce umana avvenne in Francia nel 1908 dalla tour Eiffel in direzione della vicina località di Villejuif. Dopo la fine della Grande Guerra, in cui la radio venne utilizzata prevalentemente a scopi militari, i governi stabilirono di usare questo nuovo mezzo anche per i civili e la radio poté iniziare il suo sviluppo attraverso le figure dei radioamatori che costruivano i propri apparecchi in modo artigianale. La diffusione circolare e la propagazione attraverso le onde hertziane che si diffondono nell’etere senza incontrare ostacoli e sono ricevibili da chiunque possieda la strumentazione adatta, favorivano per la prima volta la nascita di un pubblico di massa che riceveva un segnale dal centro.

Rispetto al rapporto tra la stampa e la società, la radio appariva possedere dei vantaggi determinanti: essa poteva operare in tempo reale, raggiungere facilmente un pubblico ampio e indefinito e i contenuti erano trasmessi senza interruzioni. Con la diffusione a un pubblico di massa di un flusso di contenuti erogato dal centro, la radio favoriva la prima forma di Broadcasting e rendeva possibile recepire lo stesso messaggio pur essendo in luoghi molto differenti e distanti dal luogo di emissione. Il successo della radio era testimoniato dai numeri della sua espansione: nel 1929 circa il 30% delle famiglie negli Usa possedeva un apparecchio radiofonico, mente un decennio dopo la quasi totalità ne era provvista, con circa 27,5 milioni di radio. Alla fine degli anni Venti la radio si sviluppava anche in Europa, dimostrando di essere un settore industriale strutturato e in crescita.